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Blog / Il Marketer del Futuro

Perché il marketer del futuro deve saper costruire (e cosa significa davvero)

Andrea Iaccino·15 marzo 2026

Hai un'idea. La porti al developer. Lui la implementa. Non funziona come pensavi. Spieghi di nuovo. Aspetti. Riprovi.

Nel frattempo, il mercato si è mosso.

Questo ciclo lo conosco bene. Lo vedo ogni giorno nei progetti in cui lavoro, e mi ha insegnato una cosa: la differenza tra il marketer che esegue e quello che decide non sta nelle skill creative o nell'esperienza. Sta nella capacità di capire i sistemi.

Nel 2026, le competenze del marketer del futuro non sono più solo "strategia" e "creatività". La linea di demarcazione che conta è un'altra.

Il ciclo infinito che drena tempo e controllo

Nei progetti che seguo lavoriamo spesso con richieste di integrazione tra CRM e campagne, o di automazione su flussi specifici. Il problema ricorrente è sempre lo stesso.

Il marketer sa cosa vuole come output, ma non sa descrivere come deve funzionare il sistema a monte.

Il briefing diventa un'interpretazione. Lo sviluppatore costruisce qualcosa di tecnicamente corretto ma sbagliato rispetto all'intenzione originale. Si ricomincia. Ogni ciclo dura giorni.

Due percorsi, due velocità

Senza comprensione dei sistemi

esegue, aspetta, ricomincia

Hai un'idea

la pensi in termini di output

Scrivi un brief

traduci come puoi

Il developer implementa

interpreta il brief a modo suo

Non funziona come pensavi

3-5 giorni persi

Si ricomincia

loop infinito

Con comprensione dei sistemi

bypassa il ciclo, porta soluzioni

Hai un'idea

la pensi già in termini di sistema

Identifichi il vincolo reale

sai dove sta il problema a monte

Porti una proposta già tradotta

non una richiesta, una soluzione

Si esegue

il ciclo di feedback è corto

Chi capisce i sistemi non entra in quel ciclo. Sa già cosa è tecnicamente fattibile, dove sta il vincolo reale, e porta una soluzione già pensata. La conversazione con il team tecnico cambia completamente.

Non aspetta che qualcuno traduca. Traduce da solo.

Il momento in cui ho capito cosa significava davvero

Quando ho costruito Nebulaa, stavo cercando di risolvere un problema che conoscevo dall'interno.

Come advertiser sapevo esattamente cosa serviva: generare video UGC in italiano partendo dall'URL di un prodotto, in tempi rapidi, senza dipendere da creator esterni. Il problema era chiaro. La soluzione non era ovvia.

Se fossi stato solo un marketer, avrei scritto un brief e avrei aspettato che qualcuno costruisse il prodotto. Invece l'ho costruito io.

Costruendolo ho preso decisioni che solo chi ha vissuto il problema dall'interno poteva prendere. Su quali step automatizzare. Su cosa il cliente finale avrebbe davvero usato. Su dove il flusso si sarebbe rotto nel mondo reale.

Quell'accesso alle decisioni è la differenza.

Non è che so programmare meglio di uno sviluppatore. È che capisco abbastanza il sistema da non dover delegare il pensiero, solo l'esecuzione.

I numeri dietro quello che già succede

Ultimamente Maja Voje ha pubblicato The 2026 State of GTM Engineering, il report più ampio mai realizzato su questo ruolo: 228 rispondenti, 30+ paesi.

Un dato su tutti: le coding skills creano un premium salariale di $40-45K.

Non è una storia di programmatori che guadagnano di più. È una storia di operatori che capiscono i sistemi e vengono pagati di più per quello.

Il report divide i GTM Engineer in tre livelli in base alla profondità tecnica:

I tre livelli del GTM EngineerFonte: State of GTM Engineering 2026
Low-code

Configura tool, connette piattaforme

Esegue istruzioni

$90K

mediana US

Mid-level

Scrive script, usa API, estende i tool

Adatta le soluzioni esistenti

$105K

mediana US

High-code

Costruisce pipeline custom, progetta sistemi

Decide l'architettura

$135K

mediana US

Il salto da $90K a $135K non è tecnico. È di perimetro decisionale.

Il salto economico tra il primo e l'ultimo livello è $45K. Ma quello che conta davvero non è lo stipendio: è la differenza di perimetro decisionale. Chi si trova al terzo livello non esegue le decisioni degli altri, le prende.

La skill non è "imparare a programmare"

Questa è la distinzione che mi preme fare.

Quando dico che il marketer del futuro deve saper costruire, non sto dicendo che devi diventare un developer. Non ti sto dicendo di imparare Python per tre anni.

Ti sto dicendo che c'è uno strato di comprensione dei sistemi che puoi acquisire senza diventare un ingegnere, e che cambia completamente il tipo di lavoro che puoi fare e il livello a cui puoi farlo.

Capire come funziona un'API. Capire cosa succede quando un dato scorre tra due sistemi. Capire perché un'automazione si rompe e dove. Capire la differenza tra un problema di logica e un problema di implementazione.

Queste cose non richiedono anni di università in informatica. Richiedono curiosità, pratica, e il coraggio di aprire il cofano invece di aspettare che qualcuno lo faccia per te.

I tool, tra l'altro, stanno abbassando la barriera in modo drastico. Nello stesso report, il 70% dei GTM Engineer usa già strumenti come Cursor o Claude Code per generare script, costruire automazioni, sperimentare. Non sono developer puri: sono operatori che usano l'AI per estendere quello che sanno fare.

Due tipi di marketer, due tipi di conversazioni

C'è una differenza concreta in come si presenta al tavolo un marketer che capisce i sistemi rispetto a uno che non li capisce.

Il primo arriva con una richiesta: "voglio un'automazione che fa X". Il secondo arriva con una proposta: "ho guardato il sistema, il vincolo è Y, possiamo risolverlo così".

Il primo aspetta che qualcuno traduca la sua idea in qualcosa di costruibile. Il secondo ha già fatto quella traduzione.

In un team piccolo, o in una startup, la differenza è enorme. Non perché uno valga più dell'altro come persona. Ma perché uno rallenta il ciclo di feedback e l'altro lo salta.

Il marketer che non sa costruire esegue. Quello che sa costruire decide.

Cosa significa questo per te oggi

Non ti sto dicendo di smettere di fare marketing e diventare un ingegnere. Ti sto dicendo di spostare il confine di quello che consideri "tuo lavoro".

Qualche punto concreto:

Impara a leggere i sistemi prima di imparare a scriverli. Prima di preoccuparti di Python, capisci come funziona il CRM a livello strutturale. Cosa è un oggetto, una proprietà, un evento. Come i dati fluiscono tra i tool. Questo da solo ti mette in una posizione diversa.

Usa i tool AI per costruire, non solo per generare copy. Claude, Cursor, gli agenti: sono strumenti per costruire automazioni, script, piccoli prodotti. Usarli per scrivere testi è legittimo. Usarli per costruire cose è un'altra cosa.

Scegli almeno un problema da risolvere dall'interno. Non delegare tutto. Prendi un processo che conosci bene come marketer e costruisci la soluzione tu. Sbatterai la testa, ma imparerai più in un mese che in un anno di teoria.

Entra nelle conversazioni tecniche anche quando non sei il tecnico. Fai domande. Capisci il vincolo. Non devi avere le risposte: devi capire il sistema abbastanza da fare le domande giuste.


Il mercato del marketing si sta dividendo. Da una parte chi porta idee e aspetta che qualcuno le costruisca. Dall'altra chi le porta già pensate, già tradotte, già pronte per essere eseguite.

La seconda categoria ha più leva, più autonomia, e accesso a decisioni che la prima non vede nemmeno.

Se hai un progetto da costruire, un processo da automatizzare, o vuoi capire da dove iniziare, scrivimi: ai@andreaiaccino.it

Scritto da

Andrea Iaccino

Growth Marketer con competenze di AI e sviluppo prodotto. Lavoro con founder e aziende per costruire sistemi di crescita.

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